RISORSE

La Scelta del Fusore: Cosa Tenere in Considerazione

Un fusore è il completamento perfetto a corredo degli impianti per la produzione di emulsioni e la sua scelta può rivelarsi un momento fondamentale. Il suo compito è quello di portare allo stato liquido una serie di prodotti grassi, miscelare composti liposolubili e - in alcuni casi - anche prodotti cerosi.

La temperatura di fusione dipende dalle materie prime interessate, comunque la più frequente è prossima a 80 C°.

Due sono le variabili da tenere in considerazione:

  • La fonte di energia per apportare calore
  • Il tipo di agitatore da adottare


Energia disponibile: ELETTRICA
La scelta più comune è quella di utilizzare resistenze elettriche per riscaldare un fluido intermedio (acqua, glicole, olio) in camicia e questo provvederà poi a cedere il calore al prodotto finale.
Si dispongono più resistenze sul fondo del recipiente - da 2 a 4 in doppia camicia - mentre la temperatura è rilevata e controllata da uno o più termostati.

L'approccio Dumek è diverso.

I nostri fusori - ad esclusione di quelli per piccoli volumi - sono dotati di una serpentina mix che crea un canale fra le due camicie.
Percorrendo questo canale, il fluido - riscaldato dalle resistenze - avvolge tutto il recipiente migliorando in modo significativo lo scambio termico.

E' frequente inoltre l'utilizzo di appositi circolatori che - alimentati elettricamente - aumentano la velocità del fluido e contribuiscono a rendere più calde parti del recipiente che il solo movimento di conduzione termica lascerebbe a temperatura più bassa.

Un ancor maggiore rendimento è possibile attraverso l'uso di speciali centraline per generare calore: funzionano sempre con resistenze elettriche ma sono dotate di particolari attrezzature. Tra queste la pompa che preme il liquido verso il fusore, un vaso di espansione, un sistema elettronico per garantire il corretto livello del fluido, sistemi di bypass, sistema di gestione PID, scambiatori a piastre per fluidi di servizio e molto altro ancora.

Le centraline possono essere autonome o - più spesso - collegate a pannelli elettronici di controllo e supervisione.


Energia disponibile: VAPORE
Per fusori di medie e grandi dimensioni vi consigliamo di utilizzare come fonte di energia il vapore presente in rete. Le pressioni di utilizzo più frequenti vanno da 1,5 a 3 Bar.
Due sono le modalità:

A - Il vapore può entrare in una camicia che avvolge il fusore; l'entrata è dall'alto con raccolta della condensa dal basso. E' sempre prevista una terza camicia di isolamento di sicurezza.

B - Il vapore può interessare l'intera doppia camicia, più camicia di isolamento. in questo caso i recipienti sno sottoposti a clausole PED.

Tutti i fusori che utilizzano vapore sono fissi (non montati su ruote), perché l'alimentazione del vapore - anche se effettuata con tubi flessibili - è soggetta a procedure di sicurezza.


LA SCELTA DELL'AGITATORE (Mixer)
La scelta del tipo di agitatore da montare sul fusore dipende fondamentalmente dalla forma e dalle dimensioni delle materie prime.

Quando il prodotto da fondere si presenta in scaglie o in granuli e la temperatura da raggiungere è molto alta - le cere arrivano fino a 140 C° - Dumek propone degli agitatori ad eliche multipale con velocità di 100 giri/min che operano molto vicini al fondo del recipiente.

Il classico sistema di agitazione ad ancora lenta (15 - 30 giri/min) è tuttavia il più idoneo per i materiali utilizzati nel settore cosmetico.

Nel caso in cui il prodotto si presenti in pani - dimensione tipo 30x30x10 cm. - esiste il pericolo che le pale del mixer vengano danneggiate, piegate ad esempio.
In questo caso proponiamo un collegamento della pala al motoriduttore tramite un limitatore di coppia con sistema di sicurezza che blocca il motore quando la resistenza alla rotazione supera un limite prefissato.

Come si vede la scelta è davvero un momento complesso. Se avete piacere, potete discuterne con il nostro staff tecnico.



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